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COME COMBATTERE IL CYBER BULLISMO PUR NON ESSENDO FAMOSI COME LA FERRAGNI

“Da quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo digitale, sono stato vittima di odio e cyberbullismo. Superarlo mi ha dato la forza di realizzare i miei sogni ”

 
Non sono stata io a pronunciare questa frase (anche se potresti pensarlo), ma Chiara Ferragni, durante l’ennesima conferenza stampa.
 
Durante l’intervista da Sky TG24 la fashion blogger che conosce bene i rischi del web, parla di tutti i commenti negativi, ricevuti all’ordine del giorno,
e ricorda a tutti di andare avanti sempre con la propria testa. La soluzione è “di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno”.
 
Ed è proprio per questo che ha deciso, insieme a Trudi, di realizzare la Bambola di Chiara Ferragni e di schierarsi contro il cyber bullismo.
Grandi occhi azzurri, capelli biondi e super fashion come solo una delle più potenti imprenditrici digitali pùò essere.
 

L’obiettivo di questa bambola?

Quello di non rendere solo felice chi la riceverà ma di trasmettere un messaggio importante.
 
Purtroppo gli stereotipi del cyber bullismo sono tanti.
E se stai leggendo questo articolo molto probabilmente fai parte del mio gruppo TokyoDolls.
 
TokyoDolls è prima di tutto una community di condivisione che, soprattutto in questo periodo storico cosi difficile, crede assolutamente nell’informazione e nel mettere in pratica i concetti fondamentali che affrontiamo quotidianamente come collezionisti di bambole.

E Come li mettiamo in pratica?

Facendo leva sull’importanza e sull’influenza che un oggetto come la Bambola continua ad avere nella società.
Il messaggio è chiaro.
La bambola è diventata portavoce di una causa importante.
Essere vittima di cyber bullismo implica che sempre più spesso un sacco di persone ti portino a credere di non essere abbastanza bello.
Di non essere intelligente, di non essere apprezzato o socialmente importante.
E questi stereotipi nascono da una mentalità sbagliata che tutti dobbiamo iniziare a combattere.
E tu, come collezionista di Bambole, hai il dovere, come noi,
di continuare a trasmettere questo messaggio.
 
Iniziando da te.
Iniziando da questo gruppo.
Iniziando a condividere.